
Oggi trattiamo un argomento molto dedicato che riguarda da vicino un po’ tutti noi. La responsabilità medica e il risarcimento errore medico.Nonostante il fatto che viviamo in un’epoca avanzata e futuristica, nella quale la medicina ha raggiunto risultati grandiosi, a volte i medici incorrono in alcuni errori, recando così un danno biologico al paziente.
Ma cosa succede se un dottore incorre in un errore medico nonostante aver seguito alla lettera le linee guida?
Partiamo dal fatto che le linee guida, in medicina, servono a valutare la condotta medica del sanitario. Se quest’ultimo si limita a seguire attentamente le linee guida, può esonerarsi da eventuali responsabilità.
Tuttavia, le linee guida non sono completamente vincolanti e il medico potrebbe essere ritenuto responsabile di un danno anche se ha seguito le suddette linee guida.
Proprio sulle linee guida è necessario fare un piccolo appunto. Quando parliamo di linee guida, parliamo del risultato di un grande impegno per creare una serie di direttive capaci di uniformare la pratica clinica in svariate situazioni, garantendo così ai pazienti il miglior risultato.
A differenza delle leggi, le linee guida sono più consigli, o accorgimenti, a cui il sanitario deve fare riferimento per non incorrere in errori medici. Naturalmente, anche se non sono vere e proprie leggi, il paziente può appellarsi ad essere nel caso in cui il medico compia qualche azione negligente.
Cosa dice la Legge balduzzi e come regola il diritto in ambito sanitario
Viene chiamata Legge Balduzzi ma in realtà è un decreto (decreto legge n. 158 del 2012), messo in atto per disciplinare i casi di danno al paziente dovuti alla responsabilità medica.
Nel dettaglio, il decreto Balduzzi stabilisce che:
“l’esercente la professione sanitaria che nello svolgimento della propria attività si attiene a linee guida e buone pratiche accreditate dalla comunità scientifica non risponde penalmente per colpa lieve”.
In sintesi, il medico, l’infermiere, o qualsiasi altro operatore sanitario deve, nella propria pratica professionale, attenersi alle cosiddette linee guida, che sono delle indicazioni di comportamento condivise dalla comunità scientifica.
Occorre precisare però, che se la colpa è lieve, il sanitario non può essere condannato penalmente. Mentre se l’errore compiuto dal medico è grave, al punto da recare un danno importante al paziente, lo stesso sarà ritenuto colpevole e giudicato in sede penale.
Altro dettaglio interessante, è il fatto che grazie al Decreto Balduzzi la colpa lieve del sanitario, diventa una condotta non punibile solo se si tratta di un errore compiuto per imperizia e non quando si tratta di negligenza o imprudenza.
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