
Grazie alla giurisprudenza moderna, le procedure relative alla gestione degli abusi edilizi sistanno mano mano definendo, affidando ai Giudici penali l’importante compito di decidere se l’opera abusiva debba essere demolita o meno.
Il nostro Studio Legale ha una comprovata esperienza nella tutela in ambito degli abusi edilizi. Per questo motivo avevamo già chiarito, in un precedente articolo che puoi leggere qui,la naturadell’abuso edilizio con le relative conseguenze e prescrizione.
Tuttavia, crediamo sia utile riassumere un attimo quali sono i casi più gravi di abuso edilizio e a quali conseguenze andrà in contro il proprietario dell’immobile.
Principali tipologie di abuso edilizio
È un abuso edilizio qualsiasi opera, piccola o di modeste dimensioni, costruita senza aver ottenuto il permesso di costruzione. Questo però sembra un fatto abbastanza ovvio, ma cosa succede se il proprietario dell’immobile chiede ed ottiene il permesso di costruzione ma non si attiene al progetto iniziale presentato assieme alla domanda?
Ovvio che anche in questo caso, nonostante ci sia un permesso ufficiale di costruzione, scatti l’abuso edilizio. Questo accade perché è necessario attenersi al progetto presentato in allegato alla domanda di costruzione.
Forse non lo sai, ma molti luoghi sono protetti dal vincolo paesaggistico. Per tale ragione, chi vorrà costruire in un luogo protetto dal vincolo ambientale avrà lanecessità dichiedere ed ottenere un’autorizzazione agli uffici di competenza, per poter procedere.
Anche per costruire opere interne al proprio immobile, è necessario chiedere un’autorizzazione. Se si dovesse procedere senza aver ottenuto i permessi, il proprietario potrebbe incorrere nel reato di abuso edilizio.
Infine, è perseguibile anche il proprietario che chiede e ottiene un permesso di costruzione, ma decide di destinare tale opera ad un altro uso.
Conseguenze e prescrizione del reato di abuso edilizio
Il reato di abuso edilizio cade in prescrizione dopo 4 anni dalla costruzione dell’opera abusiva. Nel caso in cui il Giudice predisponga un rinvio a giudizio, diventano 5.
Ma nel caso in cui il Giudice stabilisce la demolizione dell’opera abusiva, è meglio mettersi in testa che non vi è un termine di prescrizione.
Ricorda che hai sempre la possibilità di presentare una domanda in sanatoria al Comune. In questo modo, se la tua proposta viene accolta, non dovrai più essere obbligato alla demolizione.
La recente giurisprudenza però ha anche lasciato emergere un nuovo quadro problematico che riguarda i casi in cui l’ordine di demolizione va in contrasto con i diritti umani.
Uno di questi è il caso in cui l’abitazione abusiva soggetta a demolizione, è in realtà l’unico immobile del proprietario, nonché propria abitazione.
Nella fattispecie, la demolizione violerebbe l’articolo 8 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo. Diventa quindi più complicato per il Giudice emettere una sentenza.
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